ISAP
 
 
 Istituto per la scienza dell’amministrazione pubblica
 RICONOSCIUTO CON DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA - 18 agosto 1964 n° 1268
 
STORIA
l’Isap, fin dalla fondazione (1959), è per il 50% di proprietà del Comune di Milano e per il 50% di proprietà della Provincia di Milano. A loro spetta la nomina del consiglio di amministrazione (e, così, il presidente o il vice-presidente) e ogni anno approvano in sede di assemblea il conto consuntivo e il preventivo.
Giuridicamente l’Isap è associazione di enti pubblici, Comune e Provincia. E’ riconosciuto con d.p.r. del 1964. E’ fra gli istituti culturali milanesi inseriti nella tabella statale (MIBAC), gli altri essendo Fond. Arnoldo e Alberto Mondadori, Fond. Poldi Pezzoli, Fond. CDEC, Fond. Centro naz. studi manzoniani, Fond. Giangiacomo Feltrinelli, Ist. lomb. Acc. di Scienze e lettere, Ist. INMSLI. Fra gli stessi e fra tutti gli istituti culturali italiani l’Isap è l’unico di esclusiva ‘proprietà’ di enti locali, appunto Comune e Provincia di Milano.
Sotto il profilo organizzativo l’Isap si distingue per una struttura estremamente esile, che non prevede rapporti di lavoro dipendente, bensì quattro collaborazioni continuative (direzione scientifica, biblioteca, segreteria, amministrazione). Gli amministratori non percepiscono compenso, né rimborso spese. Però l’Isap trattiene rapporti di collaborazione scientifica con tutto il mondo (compreso il Giappone). Studiosi stranieri figurano anche negli organi delle sue riviste.
L'Istituto, pur con oneri di funzionamento così esigui, è in grado di produrre due distinte riviste scientifiche («Amministrare», «Storia Amministrazione Costituzione»), pubblicate da primaria casa editrice (Il Mulino), distribuite in tutti i continenti, valutate al massimo livello (Anvur); di pubblicare volumi in proprie collane; di tenere aperta al pubblico, grazie anche al contributo di Fondazione Cariplo, una biblioteca estremamente specializzata, unica nel suo genere, relativa alla pubblica amministrazione, dotata di riviste di p.a. di tutti i principali paesi, non solo occidentali.
L'Istituto in sede scientifica sostiene costantemente le ragioni dell’autonomia locale e, in particolare, dell’autonomia del Comune, vanamente sancita in Costituzione (art. 5 e titolo V). L’intervento scientifico e tecnico-redazionale dell’Isap è stato decisivo in almeno tre momenti della storia costituzionale italiana: a) istituzione delle Regioni ordinarie (1970); b) riforma della legge comunale e provinciale ai sensi del 128 Cost. (controproposta autonomistica 1988, solo parzialmente recepita dalla 142/90); c) revisione costituzionale (2001) effettivamente e letteralmente conseguita per l’art. 114, c. 1, e 119, c. 1 della Costituzione repubblicana nell’unica sua parte approvata con referendum popolare.
 
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